sabato 13 novembre 2010

San Siro: un mito chiamato "La Scala del Calcio"


Il regalo di Pirelli

Lo stadio di San Siro (nome di un santo cui era dedicata una chiesetta nei dintorni) fu un regalo del presidente del Milan Piero Pirelli (in carica dal 1909 per vent’anni) alla "sua" Milano. Il nuovo stadio venne costruito in soli tredici mesi e mezzo grazie al lavoro di 120 operai. Il costo dell’opera fu di circa 5 milioni, l’equivalente di tre miliardi e mezzo di oggi. Il progetto porta la firma degli architetti Stacchini (cui si deve il disegno della Stazione Centrale) e Cugini.

L'inaugurazione

Il "primo" San Siro era un tipico impianto all’inglese con quattro tribune capaci di ospitare 35 mila persone. Fu inaugurato con un derby amichevole, e non poteva essere altrimenti: finì 6-3 per l’Inter (19 settembre 1926). La prima partita di campionato fu invece giocata il 6 ottobre (Milan-Sampierdarenese 1-2), mentre il battesimo internazionale risale al 20 febbraio 1927 (Italia-Cecoslovacchia 2-2). Fino al 1945 San Siro è rimasto la casa esclusivamente del Milan; l’Inter giocava infatti le proprie partite casalinghe all’Arena napoleonica. La "Scala" del calcio ha subìto nel corso della sua storia tante ristrutturazioni, fino a diventare l’imponente monumento di oggi.

Il primo ampliamento

Nel 1935 il Milan vendette l’impianto al Comune che, tre anni dopo, decise di ingrandirlo. Il football diventava sempre più un fenomeno di massa e San Siro dovette adeguarsi. Il progetto di ampliamento - studiato dall’architetto Rocca e dall’ingegner Calzolari - sfruttava le strutture preesistenti che sostenevano un sistema di gradinate a sbalzo e una serie di rampe di accesso esterno. La capienza, in origine, era di 150 mila posti, ma venne ridotta a meno di 100 mila da una delibera del Comune di Milano del 1952. L’inaugurazione del nuovo stadio rimodernato - i lavori furono conclusi nel ’39 con una spesa di lire 5.100.000 - è datata 13 maggio 1939, con la partita Italia-Inghilterra (2-2), che fruttò un incasso di lire 1.200.000

Il secondo maquillage

Nel 1954 iniziarono i lavori del secondo ampliamento, ultimati dodici mesi più tardi con l’inaugurazione del 26 ottobre ’55: la capienza fu estesa a 85 mila posti. Il primo impianto d’illuminazione è datato 1957. Nel ’67 venne invece montato il primo tabellone elettronico che segnalava il punteggio. Nel 1979 l’impianto d’illuminazione fu sostituito da uno più moderno, e il secondo anello dei popolari restaurato. Il 3 marzo 1980 l’impianto è stato intitolato, con una lapide posta all’ingresso principale, a Giuseppe Meazza, indimenticato campione dell’Inter e del Milan morto un anno prima. Nel 1986 il primo anello è stato interamente numerato con seggiolini colorati: rossi in tribuna centrale, arancio sul rettilineo opposto, verdi sotto la curva nord, blu sotto quella degli ultrà milanisti.

Il terzo anello

In occasione della Coppa del Mondo del 1990, il Comune di Milano decide di dare inizio ad un profondo rinnovamento dello stadio “Meazza” dopo aver accantonato l’idea della costruzione di un nuovo impianto per motivi di costi e dei tempi ristretti a disposizione. Il primo pensiero si rivolge alla progettazione di una soluzione avvenieristica e architettonicamente sbalorditiva: la costruzione del terzo anello e della copertura di tutti i posti a sedere. Il progetto firmato dall’Architetto Giancarlo Ragazzi, dall’Architetto Enrico Hoffer e dall’Ingegnere Leo Finzi prevede sostegni autonomi, su cui appoggiare il nuovo anello, disposti attorno allo stadio esistente. Vengono così realizzate allo scopo, undici torri cilindriche in cemento armato che danno accesso alle gradinate, quattro di queste fungono da sostegno anche alle travi reticolari di copertura. Per garantire il massimo del comfort agli spettatori tutti i seggiolini che vengono installati sono ergonomici, numerati e suddivisi cromaticamente in quattro settori. Gli 85.700 posti a sedere che ne risultano sono tutti coperti da lastre in policarbonato che garantiscono un maggior comfort agli spettatori. Viene realizzato un nuovo impianto di illuminazione e un sistema di riscaldamento del manto erboso per tenere controllata costantemente la temperatura del terreno impedendo la formazione di ghiaccio. L’otto di giugno 1990, lo stadio ospita la partita di apertura dei Campionati del Mondo del Argentina–Camerun. Da allora, la “Scala del calcio” milanese ha ospitato e ospita, ogni domenica, le passioni di migliaia di tifosi. Nell’estate 2008, in seguito ai lavori di riqualificazione dello stadio per l’adeguamento della struttura agli standard Uefa, la capienza dello stadio è passata a 80.018 posti.

I numeri

Per costruirlo furono impiegati 10.000 quintali di cemento, 3.500 metri cubi di sabbia e 1.500 quintali di tondini di ferro. Per segnare le linee del campo vengono consumati 80 kg di gesso. Le dimensioni del campo sono di 105 metri di lunghezza per 68 di larghezza. Le travi perimetrali dello stadio sono lunghe 204 e 296 metri e pesano rispettivamente 1.100 e 2.000 tonnellate. Sulla copertura sono sistemati 256 proiettori che funzionano con lampade a vapori alogenuri da 3.500 watt. Per eseguire le principali operazioni di ristrutturazione sono state costruite appositamente due gru alte 64 metri. Al loro interno trovavano alloggiamento una scala di emergenza a più ripiani e un ascensore di servizio di portata 1.000 kg. Lo stadio di San Siro è situato vicino all’ippodromo e dista circa 6 chilometri dal centro della città.

Non solo calcio

Lo stadio di San Siro, simbolo di Milano come la Scala e il Duomo, non è famoso nel mondo solo per il calcio, avendo ospitato diversi eventi passati alla storia. Come il match di pugilato tra Duilio Loi e Carlos Ortis (1° settembre 1960), rivincita per il titolo mondiale dei welter junior. Erano presenti per l’occasione 53.043 spettatori, 8 mila a bordo ring. Quel match, vinto dall’italiano, fruttò un incasso di 130 milioni. Lo stadio milanese ha anche ospitato diversi concerti musicali. Come quello di Bob Marley (27 giugno 1980), che dal palco sotto la curva nord si è esibito nell’unica sua tappa italiana. Per vedere il cantante giamaicano dal vivo era presente sugli spalti un pubblico da derby: 90 mila persone. Stesso clamore per un altro "fuoriclasse" del rock, Bruce Springsteen (1985). La tribuna rossa ha persino ospitato una discoteca all’aperto. Oggi, sotto la curva sud, c’è un museo che ripercorre un secolo di Milan e di Inter attraverso i cimeli dei personaggi che ne hanno scritto la storia. Lo stadio viene visitato, durante la stagione calcistica, da circa 50 mila persone durante i giorni in cui non vengono disputate partite. Dal 1° luglio del 2000 lo stadio è gestito congiuntamente da Milan e Inter.

Serie A TIM - Inter-Milan

biglietti inter-milanSerie A TIM – Inter-Milan
Milano, stadio San Siro, domenica 14 novembre, ore 20.45
BIGLIETTI SETTORE OSPITI ESAURITI!

Modalità di vendita biglietti Settore Ospiti (2° Anello Blu)
In occasione del derby Inter-Milan, la Società Inter venderà i biglietti del Settore Ospiti del 2° Anello Blu riservati ai tifosi del Milan presso tutte le filiali delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo (la nostra rete di vendita abituale, clicca qui per l’elenco completo), al costo di 23 Euro.
Date di vendita Lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 novembre: prelazione riservata ai soli abbonati al campionato titolari di Cuore Rossonero. Per l’acquisto è necessario presentare allo sportello della banca fisicamente la carta/abbonamento. La vendita proseguirà fino a esaurimento della disponibilità. 
Giovedì 11 e venerdì 12 novembre: vendita degli eventuali posti residui del 2° Anello Blu riservata ai titolari di Cuore Rossonero non abbonati, purché siano già fisicamente in possesso della Carta. È necessario presentare fisicamente la carta al cassiere, in quanto su di essa sarà caricato il biglietto digitale.
Come già avvenuto lo scorso anno, il biglietto sarà caricato in modo digitale sulla tessera Cuore Rossonero. Al momento dell’acquisto sarà consegnata una ricevuta con l’indicazione del posto assegnato: tale ricevuta dovrà essere esibita ai varchi di prefiltraggio insieme al documento d’identità e alla propria carta Cuore Rossonero, ma non costituirà assolutamente titolo per accedere allo stadio. Il tornello potrà essere aperto solo utilizzando la tessera Cuore Rossonero, debitamente attivata con l’acquisto del biglietto digitale.
Cambio NominativoTrattandosi di biglietto digitale caricato sulla carta Cuore Rossonero, l’eventuale cessione (cambio nominativo) potrà essere effettuata solo mediante trasferimento su un’altra carta Cuore Rossonero, in quanto il tornello si aprirà solo utilizzando la carta stessa. La procedura on line per il cambio nominativo tra carte Cuore Rossonero è, come sempre, attiva sul sito del Milan: clicca qui.
Informazioni per abbonati stranieriGli abbonati stranieri in possesso della carta Cuore Rossonero potranno far valere il loro diritto di prelazione rivolgendosi presso gli stessi punti vendita in cui hanno sottoscritto l’abbonamento, fino a esaurimento della disponibilità di biglietti riservati.
Meritocrazia: con questo acquisto guadagni Punti StellaGrazie alla possibilità di caricare in modo digitale il biglietto sulla carta Cuore Rossonero, per l’acquisto del biglietto di Settore Ospiti del derby guadagni Punti Stella: clicca qui per scoprire quanti!
Regolamento d’uso dello stadio San SiroSi ricorda che l’acquisto di un biglietto comporta l’accettazione da parte dello spettatore del Regolamento d’Uso dello Stadio e delle normative emanate dalla FIFA, dalla UEFA, dalla Lega Calcio, dall’Autorità di Pubblica Sicurezza

ALLENAMENTO GIOVEDI' 11 NOVEMBRE 2010









IN 20 PER IL DERBY

NELLA FOTO D'ARCHIVIO il discorso di Mister Allegri in avvio di seduta



IN 20 PER IL DERBY


Rifinitura pomeridiana a Milanello alla vigilia della sfida contro l'Inter. Massimiliano Allegri ha convocato 20 rossoneri. Pirlo c'è.
(NELLA FOTO D'ARCHIVIO il discorso di Mister Allegri in avvio di seduta)

MILANELLO - Alla vigilia della sfida contro l'Inter, valida per la 12' giornata di Serie A, il Milan ha svolto la seduta di rifinitura a partire dalle ore 15.30 presso il centro sportivo rossonero di Milanello.

La squadra ha iniziato a lavorare sul campo ribassato dedicando la prima parte della seduta alla fase del riscaldamento: corsa, scatti, esercizi tra gli ostacoli altie, a seguire, stretching.

Mister Allegri ha poi distribuito le pettorine e ha diretto una serie di esercitazioni tecnico-tattiche in vista della gara di domani sera contro i nerazzurri di Rafael Benitez.

La rifinitura è si è poi conclusa con una partitella.

Al  termine della seduta, Massimiliano Allegri ha diramato l'elenco dei 20 rossoneri convocati per Inter-Milan:

Abbiati, Amelia, Antonini, Bonera, Jankulovski, Nesta, Papastathopoulos, Thiago Silva, Zambrotta, Yepes, Abate, Ambrosini, Boateng, Flamini, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Ibrahimovic, Robinho, Ronaldinho.
Giocatori indisponibili: Oddo, Inzaghi, Oduamadi, Pato.
Giocatori non convocati: Montelongo, Onyewu, Strasser.

BONERA QUOTA 100!

NELLA FOTO D'ARCHIVIO Daniele Bonera



BONERA QUOTA 100!


Oggi a Milanello il difensore rossonero Daniele Bonera è stato premiato dall'Amministratore Delegato rossonero, Adriano Galliani per aver ragguinto quota 100 presenze in partite ufficiali con il Milan.
(NELLA FOTO D'ARCHIVIO Daniele Bonera)

MILANELLO - Prima della seduta di rifinitura svolta oggi dalla squadra sul campo ribassato del centro sportivo rossonero di Milanello, l'Amministratore Delegato rossonero Adriano Galliani, ha premiato Daniele Bonera per avere raggiunto quota 100 presenze in partite ufficiali con la maglia del Milan.
Ecco come Adriano Galliani ha commentato il raggiungimento del traguardo numero 100 di Bonera, raggiunto scendendo in campo da titolare a Cesena in occasione della seconda giornata di questo campionato:
"Sono qui oggi per premiare Daniele Bonera che ha raggiunto quota cento presenze con la maglia del Milan.
Daniele è arrivato nell'Agosto 2006 e fece il suo esordio in campionato, a Parma. La sua prima stagione in rossonero, la stagione 2006-2007, quella in cui il Milan vinse la Champions League ad Atene, fu una stagione ultra positiva per Bonera: mai un infortunio, per un totale di 36 partite disputate. Daniele ha sempre fatto bene.
Il mio augurio è quello che Daniele possa avere pochissimi infortuni nei prossimi anni per arrivare velocemente a quota 200 presenze in maglia rossonera e andare avanti. Complimenti di cuore!"
Tutta la squadra si è poi unita ai complimenti dell'Amministratore Delegato rossonero, Adriano Galliani, per il record del difensore bresciano dedicandogli un appaluso.

GUARDIA ALTA

NELLA FOTO D'ARCHIVIO Mister Allegri in conferenza stampa




GUARDIA ALTA


Vigilia di Inter-Milan: Mister Allegri in conferenza stampa è tornato sugli infortuni di Pato e Inzaghi e ha parlato della mentalità con cui domani sera la squadra dovrà affrontare gli avversari.
(NELLA FOTO D'ARCHIVIO Mister Allegri in conferenza stampa)

MILANELLO - Queste le principali dichiarazioni rilasciate da Mister Allegri in conferenza stampa, alla vigilia di Inter-Milan:

SUGLI INFORTUNI:
“Con gli infortuni di Inzaghi e Pato abbiamo perso due giocatori molto importanti per la nostra squadra. Inzaghi, forse l’abbiamo perso per tutta la stagione anche se spero di no. In questo momento stava facendo bene e durante le partite, quando veniva chiamato in causa, dava un grande apporto anche con i suoi gol. Pato, invece, mercoledì aveva segnato e continuava a mantenere una media importante in fase realizzativa.
Sono due giocatori importanti che in questo momento non abbiamo, ma non ci dobbiamo preoccupare più di tanto per le assenze perché gli altri giocatori a disposizione sono pronti per fare un grande derby, sia sotto l’aspetto tecnico sia per l’intensità della partita.”

SUL FUTURO DI PATO
“Non sono preoccupato per il futuro di Pato. Alexandre si è infortunato alla gamba sinistra, l’anno scorso, invece, si era fatto male alla gamba destra. E’ stato un infortunio che può capitare, si rimetterà al più presto e credo che rientrerà nelle migliori condizioni per poter essere a disposizione del Milan.”

SUL REPARTO DELL’ATTACCO
Nel reparto offensivo non sono rimasti solo Robinho e Ibrahimovic. Abbiamo Ronaldinho, che anche se è rimasto fuori nelle ultime due partite, è in grado di dare molto e di fare la differenza. Mi dispiace che per un mese e mezzo avremo a disposizione solo tre giocatori davanti perché ci aspettano delle partite importanti e dovremo ovviare alle assenze.”

SUL DERBY
Le difficoltà domani sera ci saranno in primo luogo perché si tratta del derby. L’Inter arriverà alla partita molto arrabbiata, ma dovremo esserlo anche noi. Siamo in testa alla classifica e quindi dovremo scendere in campo con la consapevolezza di essere i primi della classe. Dovremo giocare con molta attenzione, come abbiamo fatto, fatta eccezione per alcuni momenti come è successo in alcune partite in cui abbiamo poi preso gol.”
Se firmerei per un pareggio? Prima della partita non firmo mai per un pareggio, mi piace giocare le partite. Abbiamo 3 punti di vantaggio sull’Inter, quella di domani non sarà una partita decisiva per la stagione, ma potrà confermare di buono quello che stanno facendo i ragazzi.
E' il primo derby per me, la squadra deve fare una grande partita evitando di prendere gol.
”

SULL’IMPORTANZA DI IBRAHIMOVIC SENZA INZAGHI E PATO: “Ibra anche senza gli infortuni è importantissimo per il Milan e l'ha dimostrato anche con i fatti, con i suoi gol e  con gli assist. Ora ha più responsabilità, perchè è l'unico terminale offensivo che abbiamo. Il suo ruolo non cambia, continueremo a giocare con due punte.”

SU PIRLO: “Andrea ieri ha corso, ha lavorato, e oggi dovrebbe lavorare con la squadra. Spero di averlo a disposizione per domani perché è un giocatore fondamentale per questo Milan. Domani sarà una partita che va giocata sui 95 minuti e averlo a disposizione credo sia importante.”

SU ABATE: “Oggi valuteremo se sarà a disposizione, ma credo che non ci saranno problemi.”

SUL DUELLO MATERAZZI-IBRAHIMOVIC: “La cosa importante sarà quella di giocare una partita di grande  intensità, ma senza essere nervosi. Non siamo una squadra che impronta le partite sul nervosismo, riusciamo a vincere giocando bene a calcio. Ibra sa cosa deve fare e Materazzi è un giocatore molto sportivo.”

SUL SISTEMA GIOCO: “Abbiamo quasi sempre giocato con il trequartista anche con Ronaldinho in campo, andremo avanti così, anche per le caratteristiche dei giocatori.”

SU RONALDINHO “Dinho può giocare anche da punta. Ne ho tre, durante la partita saranno impegnati. L'importante è che lui si stia allenando bene e che sia pronto per fare una grande partita.”

CHI E’ PIU’ FORTE TRA MILAN E INTER: "Sono due squadre che si giocheranno con Juve e Roma. Stiamo crescendo, aver raggiunto il primo posto,  che ci aiuta molto a livello di autostima, ma non dobbiamo rilassarci perchè domani è una partita importante.”

SULL’ACCOGLIENZA DI IBRAHIMOVIC: "E' molto tranquillo, anche perchè ha fatto molto bene. Riceverà una bella accoglienza, penso che sia così.”

SUL TERRENO DI SAN SIRO "Mercoledì il campo era in buone condizioni, ma non si riusciva a stare in piedi. A parte Pato, non abbiamo avuto infortuni a livello muscolare, l'infortunio di Inzaghi non è avvenuto per  colpa del campo."

L’INTER DI MOURINHO E L’INTER DI BENITEZ A CONFRONTO: “Sono due Inter diverse, negli atteggiamenti. Anche perchè i due uomini sono diversi nel loro modo di intendere il calcio e nel modo di porsi con tutti: con la stampa, con i giocatori e con i tifosi. Ognuno ha le sue caratteristiche. Nessuno è migliore dell'altro, sono diversi."

SU ABBIATI: “Sono molto tranquillo, sta facendo bene ed errori grossi fino ad ora non ne ha fatti.”

giovedì 11 novembre 2010

NO, PIPPO! NO! SI', PIPPO! SI'




NO, PIPPO! NO! SI', PIPPO! SI'


Il verdetto medico di oggi è duro, ma non potrà essere l'ultima parola sulla Storia di Filippo Inzaghi. Questo no, questo mai. Forza Pippo!!! Sì che tornerai! Come sempre e come prima.

Non può essere finita e non sarà finita. Pippo è nel nostro cuore e noi nel suo. Noi come Milanisti, noi come Sportivi, noi come Persone che vogliono bene allo Sport. Perchè è per lo sport ed è in nome dello sport che ama, che Filippo Inzaghi ha ribaltato spesso e volentieri le leggi della natura.

Era così forte e così energico il ricordo di Milan-Real Madrid che la fugace apparizione di Milan-Palermo potrà anche essere l'ultima rispetto ai prossimi mesi, ma non avrà mai la forza di essere l'ultima della Storia. Una Storia, quella di Filippo Inzaghi, che merita rispetto, forza e amore.

Tutti i tifosi del Milan, nessuno escluso, in questo momento si stanno mettendo le mani fra i capelli e stanno sgranando gli occhi, ma sappiano che l'uomo di Anversa tornerà. L'uomo che trae energia e forza dai particolari più reconditi del suo sport, non la darà vinta nemmeno ad un difensore forte come il crociato.

Inzaghi non si batte, Inzaghi non si cancella. Forza Pippo e Forza Milan! Il magone stretto di queste ore ci darà forza per tutta la stagione. Proprio come ci hai insegnato tu: saremo alla Tua altezza, non temere. E, soprattutto, a presto Campione!